Ipnosi e qualità del sonno



Un nuovo studio pubblicato sulla rivista internazionale Sleep  conferma la validità del trattamento ipnotico nel migliorare e promuovere la qualità del sonno, con l’importante vantaggio di non produrre gli effetti collaterali legati all’assunzione dei farmaci.

Moltissime persone lamentano disturbi del sonno, fanno fatica ad addormentarsi, si risvegliano frequentemente e anche dopo molte ore di sonno, non si alzano dal letto veramente riposati.


Tutti noi trascuriamo l’importanza del sonno e siamo spesso poco attenti alla qualità e quantità del sonno. Purtroppo le conseguenze sono meno che mai trascurabili, anzi. Il sonno è una condizione fisiologica necessaria e importantissima per il nostro benessere e riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione di molte malattie. Un riposo non adeguato e scadente è spesso associato a una varietà di disturbi cronici, cardiocircolatori, diabete, obesità e depressione. Mi preme anche ricordare che un sonno irregolare può comportare ripercussioni anche nelle attività quotidiane come la concentrazione alla guida, l’attenzione a scuola e al lavoro, aumento di irritabilità e ansia.

Il sonno è inoltre caratterizzato da fasi o stadi distinti che si alternano durante la notte e sono rappresentati dalla presenza di specifiche onde cerebrali.
La fase di sonno profondo, il cosiddetto sonno ad onde lente, è infatti caratterizzato da oscillazioni dell’attività elettrica lente e sincronizzate. Esse hanno un impatto molto positivo sulla memoria e sul sistema immunitario. Durante questo stadio il nostro corpo secerne gli ormoni della crescita, migliora la riparazione cellulare e la plasticità cerebrale.


Sappiamo già che l’ipnosi può essere molto utile nel trattamento di pazienti con disturbi del sonno, poiché è possibile intervenire sui fattori emotivi e cognitivi legati alla difficoltà di addormentarsi.
Questo nuova ricerca fornisce, però, delle prove obiettive del miglioramento, cioè attraverso la misurazione dell’attività cerebrale durante il sonno.
I partecipanti che hanno sperimentato l’ipnosi, rispetto al gruppo di controllo, hanno mostrato, dopo il trattamento ipnotico, un incremento oltre l’80% del sonno ad onde lente  e una riduzione del tempo di addormentamento. Questi straordinari risultati sono riferiti al gruppo di partecipanti che ha anche dimostrato una disponibilità maggiore ad entrare in ipnosi.

Attraverso l’ipnosi, si promuove uno stato di rilassamento profondo e la piacevole sensazione di intorpidimento che accompagna l’induzione è in grado di veicolare l’attenzione della persona verso una nuova consapevolezza rispetto al riposo. Per esempio spesso non diamo la giusta importanza al sonno e usiamo il nostro letto come una sorta di ufficio/studio o ci addormentiamo con la tv accesa.




Gli autori, tengono inoltre a sottolineare che tali promettenti risultati, oltreché validi da un punto di vista neurofisiologico, possono rappresentare un efficace aiuto anche per le persone anziane che fisiologicamente subiscono una forte riduzione del sonno profondo. Ultimo ma non meno importante aspetto è la totale mancanza di effetti collaterali rispetto all’assunzione dei farmaci.