Neurofeedback e Disturbo Post Traumatico da Stress : buone notizie dal fronte della ricerca!


L’efficacia del Neurofeedback nel trattamento del Disturbo Post-Traumatico da Stress confermata da un recente e incoraggiante studio.



Tale disturbo scaturisce in conseguenza di evento traumatico o altamente stressante e può manifestarsi anche a distanza di mesi dalla potenziale esposizione all’episodio critico. La sua durata e la cronicizzazione sono molto legate al significato soggettivo ed emotivo che l’evento assume per la persona. Tra i sintomi più frequenti si osserva la presenza di pensieri intrusivi e negativi rispetto all’evento, l’evitamento di situazioni riconducibili al trauma, incubi e uno stato di iperattivazione generale caratterizzato da ipervigilanza, irritabilità ed esagerate risposte comportamentali di allarme.


Come illustrato dai ricercatori, il training attraverso l’EEG è in grado di modificare la plasticità dei circuiti neurali associati al DPTS, producendo significativi miglioramenti nel benessere psicofisico del paziente.
L’efficacia dell’innovativo trattamento è stata monitorata con la risonanza magnetica funzionale (fMRI), che ha evidenziato interessanti cambiamenti nella connettività cerebrale, in associazione con miglioramenti nello stato di rilassamento, riferito dai pazienti, dopo 30 minuti di training. Questi risultati hanno dimostrato che le persone che soffrono di questo disturbo possono autoregolare la loro attivazione cerebrale in tempo reale e quindi modificare il modo di processare i contenuti emotivi.

Come afferma il responsabile della ricerca, le neuroscienze negli ultimi anni hanno individuato e considerevolmente approfondito la conoscenza dei circuiti neurali che sottendono il processamento delle informazioni cognitive ed emotive e, per l’appunto, specifici circuiti mostrano delle alterazioni nei pazienti con Disturbo Post Traumatico da Stress.



In quest’ottica i risultati ottenuti sono davvero interessanti, in quanto possono offrire un punto di partenza per migliorare e aumentare la riuscita del trattamento nel DPTS. Inoltre i ricercatori sono convinti che questo intervento possa essere efficace per una grandissima varietà di disturbi psicologici e patologie.


Il Neurofeedback, infatti, è un trattamento che si basa sul funzionamento cerebrale permettendo di monitorarlo in tempo reale, attraverso l’ausilio del computer. Le persone possono imparare a controllare i propri stati mentali consapevolmente, con importanti ricadute sullo stato di benessere generale.