Le onde cerebrali e gli stati mentali



L’attività cerebrale, e quindi gli stati mentali e di coscienza, si riflettono in una serie di onde cerebrali o ritmi cerebrali che sono presenti in differenti momenti e in diverse regioni del cervello. Le onde cerebrali vengono classificate in base alla frequenza di cicli al secondo (Hz), cioè a quanto sono lente o veloci. Le onde cerebrali sono associate a diversi e specifici stati mentali e sono presenti in misura differente nel corso della vita:




  • Delta (0-4 Hz): ritmo lento e associato al sonno, solitamente prominente nelle aree frontali negli adulti e posteriori nei bambini. Questo ritmo lento è anche associato alla meditazione e ad un certo grado di sospensione dalla realtà. Essendo un ritmo associato al sonno, la sua stimolazione viene utilizzata per l’effetto rigenerativo. 
  • Theta (4-7 Hz): frequentemente osservato nei bambini e negli stati meditativi come nelle fasi di rilassamento, dormiveglia e negli stati creativi e immaginativi. Il ritmo theta è coinvolto in particolari fasi della memorizzazione e dell’apprendimento, ed è anche in correlazione con cambiamenti di umore e le emozioni.
  • Alpha (8-12 Hz): ritmo dominante nella parte posteriore del cervello. Il ritmo alfa appare appena si chiudono gli occhi e nelle fasi di rilassamento, mentre si attenua ad occhi aperti. È il principale ritmo dello stato di veglia rilassata, collegato con l’apprendimento e la coordinazione mentale.
  • Beta (12-30 Hz): questo ritmo presenta un’attivazione simmetrica nel cervello con una predominanza frontale. Si rileva nelle fasi di alta concentrazione e lavoro mentale, quando si è coinvolti e focalizzati in un compito cognitivo, nella presa di decisioni, questo è anche il motivo per cui è un ritmo fortemente collegato agli stati ansiosi.
  • Gamma (30-50 Hz): è il ritmo più veloce che si può osservare ed è legato al processamento simultaneo di informazioni da differenti regioni cerebrali (sincronizzazione). Il ritmo gamma è associato ad uno stato mentale di quiete e profonda immersione, esso regola la percezione e la coscienza ed è inoltre presente durante esperienze mistiche e trascendentali.


Queste sono le più note onde cerebrali sebbene all’interno di ciascuna di queste categorie esistano altre suddivisioni e la loro diffusione risulta più variegata e complessa. La ricerca scientifica ha evidenziato la distribuzione di specifici ritmi cerebrali, cioè la loro quantità e la loro localizzazione in determinata aree cerebrali, in relazione ad una vasta gamma di condizioni psicologiche e neurologiche. In altre parole, una eccessiva presenza di un determinato tipo di onde è spesso associata ad una particolare disturbo come viceversa una scarsa presenza di altri tipi di ritmi cerebrali è caratteristica di altri disturbi dell’umore. Non esistono onde “buone” e onde “cattive”, tutte nell’insieme e nella giusta misura devono essere presenti per il normale funzionamento del nostro sistema nervoso di conseguenza il bilanciamento dell’attività cerebrale è requisito indispensabile per l’equilibrio psicofisico.
Attraverso l’esame della mappatura cerebrale, ovvero della distribuzione individuale delle onde cerebrali, è possibile scoprire gli indici e i valori di questi ritmi durante diverse situazioni come la veglia rilassata o lo stato di concentrazione durante attività mentali come il calcolo matematico o la lettura.